L’associazione prenderà parte al sit-in davanti al Tribunale di Roma contro l’ipotesi di patteggiamento
Il prossimo 3 aprile 2026, Venerdì Santo, potrebbe rappresentare non solo l’inizio ma anche la fine del percorso giudiziario per la morte di Antonio De Simone, ex vicepresidente AVCPP, deceduto a 53 anni in un tragico incidente stradale avvenuto la mattina del 1° gennaio 2025 lungo l’autostrada A1 diramazione Sud in direzione Roma.
Alle ore 10:00, davanti al Tribunale penale di Roma in Piazzale Clodio, i volontari prenderanno parte ad un sit-in pubblico, organizzato da amici e familiari di Antonio, per chiedere giustizia e per esprimere forte preoccupazione rispetto a una possibile conclusione del caso ritenuta inadeguata rispetto alla gravità dei fatti.
Per quella stessa giornata è difatti fissata l’udienza preliminare, davanti alla giudice Paola Petti, chiamata a decidere sull’eventuale accoglimento della richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa del principale imputato.
La proposta è di due anni di pena con sospensione condizionale.
Una svolta netta rispetto all’impostazione iniziale: il pubblico ministero Luca Guerzoni, che aveva richiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale aggravato ipotizzando una pena superiore ai vent’anni di carcere, avrebbe successivamente dato il proprio assenso all’accordo.
Se accolta, questa richiesta chiuderebbe il procedimento senza processo, nonostante le accuse di omicidio stradale, lesioni gravissime e omissione di soccorso, con il coinvolgimento di più persone.

La posizione di AVCPP
A indagini concluse, AVCPP ha scelto di costituirsi parte civile, per rappresentare la memoria di Antonio e sostenere la richiesta di verità e giustizia.
La prospettiva di un patteggiamento con pena sospesa solleva una forte preoccupazione: il rischio concreto è che, a fronte di una vicenda segnata da elementi estremamente gravi (la morte di una persona, di un cane, il grave ferimento della compagna di Antonio, oggi costretta in sedia a rotelle), non venga scontato neanche un giorno di carcere.
Un presidio per la giustizia
Il sit-in promosso dalla famiglia rappresenta un momento di mobilitazione civile e memoria, per riportare al centro la gravità dei fatti e il dolore di chi resta.
AVCPP invita cittadini, attivisti e sostenitori a partecipare e a far sentire una presenza consapevole e rispettosa, affinché questa vicenda non venga ridimensionata o dimenticata.
Ci vediamo in
Piazzale Clodio, Roma
il 3 aprile 2026
Ore 10:00
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