Tanti e tanti sacchi di cibo che, anziché andare sprecato perché prossimo alla scadenza, ha raggiunto i cani e i gatti meno fortunati. Che a Pasqua erano davvero tanti.

Il progetto Foodstock nasce da un’idea semplice e potentissima: recuperare il cibo per animali che lascerebbe da lì a poco gli scaffali… e fare in modo che raggiunga chi ne ha davvero bisogno. Come? Invitando la gente ad acquistarlo a prezzi superscontati, non per i propri pet, ma per quelli in cerca di famiglia, gli ultimi.

Negli Arcaplanet di Selva Candida e Piazza Pio XI a Roma la magia si è compiuta ancora una volta.

Gli stock food del mese di aprile hanno dato respiro ai volontari che ogni giorno si prendono cura dei gatti di colonie feline spesso invisibili e dei cani di rifugi che non ricevono alcun aiuto pubblico. In particolare il devoluto del mese è andato ad un rifugio in zona Palombara Sabina che conta 17 cani e circa 100 gatti. Ma ha raggiunto anche due rifugi privati tra Guidonia (200 cani!) e Manziana. E ancora 26 gatti (10 in casa, 16 in colonia) e il resto di una piccola “famiglia allargata” decisamente insolita: Pedro, Noam… e persino delle volpi.

Ancora una volta, gli scarti sono stati trasformati in occasioni. E ancora una volta il cibo non si è dimostrato solo cibo, ma speranza. E quella scatoletta in più, lasciata da chi andava a fare spesa prima delle feste, ha fatto la differenza.

Come sempre.