Un sacco di cibo per cani può sembrare una cosa semplice. Lo stesso vale per una confezione destinata ai gatti o per il mangime di alcuni conigli. Ma quando quelle confezioni arrivano nelle mani di chi ogni giorno si prende cura di animali senza famiglia, il loro valore cambia completamente.

Questa volta il viaggio del Foodstock donato da Arcaplanet Piazza Pio XI ha seguito due strade, raggiungendo due realtà molto diverse ma accomunate dallo stesso impegno quotidiano.

La prima destinazione è stata Vetralla, dove il cibo per cani è stato consegnato a Giuliana, che gestisce un rifugio e si prende cura dei suoi ospiti ogni giorno. Per un rifugio, l’alimentazione rappresenta una delle necessità più importanti e anche una delle spese che incidono maggiormente sulla gestione quotidiana. Ogni donazione permette quindi di destinare maggiori risorse alle altre esigenze degli animali: dalle cure veterinarie alle emergenze, fino alla gestione del rifugio.

Una seconda parte del foodstock ha preso invece la strada di Roma, arrivando a Lajla e alla colonia felina di Largo Terrione. Qui il cibo per gatti e conigli è diventato un aiuto concreto per gli animali seguiti quotidianamente, sostenendo il lavoro di chi si occupa della loro alimentazione e delle loro necessità.

Due destinazioni, animali diversi, ma la stessa storia: quella di persone che hanno scelto di esserci.

Ed è proprio qui che entra in gioco il progetto Foodstock. Il suo valore non sta soltanto nel recuperare prodotti che rischierebbero di non essere più venduti. Sta soprattutto nel creare un collegamento tra quel cibo e chi può trasformarlo immediatamente in qualcosa di utile.

Dal negozio al rifugio. Dal negozio alla colonia.

Un percorso semplice, ma capace di produrre un effetto concreto: più cibo disponibile significa più risorse per chi ogni giorno si prende cura degli animali e meno preoccupazioni per chi deve riuscire a garantire una ciotola piena a tutti.

Per questo vogliamo ringraziare Arcaplanet Piazza Pio XI per la donazione del foodstock e tutte le persone che, attraverso questo progetto, contribuiscono a trasformare un prodotto vicino alla scadenza in un aiuto che arriva esattamente dove serve.

Perché il vero viaggio di quel cibo non finisce quando esce dal negozio.

Finisce quando arriva nella ciotola di un animale che ne aveva bisogno.