Le dermatiti da contatto

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GRATTA GRATTA… ED IL CANE PERDE IL SONNO E LA SALUTE….

Cosa fare quando il nostro amico peloso viene colpito da una forma di dermatite da contatto che genera prurito

Giada sotto cura: la sua è una dermatite non da contatto

Esistono vari tipi di dermatiti. Alcune sono legate a problemi ormonali del cane o ad allergie alimentari. In questo caso, il cane perderà periodicamente il proprio pelo ma difficilmente proverà prurito.

Cani di qualsiasi età e razza possono invece manifestare sintomi di dermatite da contatto. Sostanzialmente, esistono due tipi di dermatite da contatto: la dermatite da contatto con agente irritante e la dermatite allergica da pulci.

Dermatita allergica da contatto con agente irritante

La maggior parte degli animali manifesta una reazione irritativa a seguito del contatto con materiali chimici presenti nell’ambiente, con materiali liquidi o solidi pesantemente inquinati e con medicinali cui sono incompatibili (coloranti, detergenti per pavimenti, shampoo, medicazioni topiche, fibre di tappeti, cotone, lana, acqua inquinata…)

In genere, i segni clinici si manifestano solo quando si ha un diretto contatto con l’agente causale. Si possono osservare reazioni sia di tipo intermittente ( se l’agente causale è per esempio uno shampoo) sia di tipo continuo ( se l’agente causale sono per esempio le fibre di un tappeto). Una volta instauratasi la reazione, questa può persistere per un periodo di tempo variabile dal momento del contatto.

Gli animali che manifestano reazioni da contatto da tappeti o detergenti per pavimenti di solito appaiono rossi, irritati con prurito nella parte bassa dell’addome e alle zampe mentre la parte dorsale del corpo appare normale.

L’isolamento ( con la negazione del contatto ) con successiva riesposizione all’agente causale sospetto, risulta essere l’unico metodo soddisfacente per individuare la fonte del problema da contatto.Se si sospettano tappeti o coperture presenti nelle cucce, occorre eliminarli temporaneamente osservando giornalmente se si assiste a un miglioramento dei sintomi ( diminuzione del prurito e dell’arrossamento ). Possono passare dai tre ai cinque giorni prima di osservare miglioramenti clinici. Durante queste prove, è necessario non utilizzare detergenti per pavimenti ma lavare solo con acqua.

Se non è possibile eliminare immediatamente il contatto diretto con l’agente causale (immaginiamo una moquette presente nell’appartamento), sarà necessario utilizzare corticosteroidi ( cortisone ) per via orale o per via topica a bassi dosaggi e a giorni alterni. Ma è evidentemente che questa soluzione può essere solo temporanea visto che l’animale non potrà assumere questo tipo di farmaco per un periodo di tempo troppo lungo.

Se la causa è l’applicazione di una medicazione topica, la reazione da contatto apparirà solo nella sede dell’applicazione. Se si sospetta la responsabilità di shampoo o farmaci, occorre sospenderne immediatamente l’applicazione e trattare sintomatologicamente l’animale.

Dermatite allergica da pulci

La dermatite allergica da pulci è estremamente diffusa tra i cani. E quando l’animale è profondamente allergico, basta anche un solo morso ( o addirittura il camminare su un terreno dove sono presenti tracce della bava delle pulci) per scatenare impressionanti crisi allergiche.

Occorre precisare (per comprendere pienamente il problema) che solo le pulci adulte vivono sul cane e sul gatto. Il ciclo vitale di questo parassita (uova, larva e adulto) avviene da primavera fino ad autunno inoltrato nell’ambiente esterno mentre nell’ambiente domestico può avvenire anche durante tutto l’anno a causa delle condizioni climatiche più favorevoli.

Le pulci possono sopravvive mesi senza nutrirsi. L’infestazione dell’ambiente domestico da parte di questi ectoparassiti si verifica normalmente come conseguenza di un trasporto di essi da parte dell’animale domestico dall’ambiente esterno a quello interno, qualora la corretta pulizia dell’ambiente fosse deficitaria. E’ sufficiente, infatti, una normale e quotidiana manutenzione del proprio appartamento (utilizzando aspirapolvere e pulendo e lavando normalmente) per evitare che le pulci sopravvivano e proliferino. Da considerare in ogni caso che le pulci si annidano principalmente in tappeti, fessure o in zone con temperatura moderata e sufficiente umidità.

Le pulci sostano sull’animale il tempo necessario a compiere il loro pasto quindi ridiscendono in terra. Per questo motivo spesso è possibile trovare solo alcune pulci tra il pelo dell’animale. A volte, l’unico reperto sono le loro feci, materiale rosso brunastro polveroso che rappresenta il sangue digerito. Possono pizzicare l’uomo ma preferiscono gli animali. La sensibilità degli animali al morso delle pulci varia da individuo a individuo e in generale i gatti meglio tollerano le pulci dei cani. E’ evidente che una infestazione da pulci può peggiorare sensibilmente un allergia già presente.

L’animale infestato tenderà a grattarsi e mordersi il fondo schiena,la coda, e l’addome essendo queste le regioni di norma più colpite. Molti cani e gatti sviluppano una allergia alla saliva della pulce: qualora questo dovesse succedere l’animale comincerà a grattarsi in modo molto più insistente fino ad arrivare a possibili lesioni della cute con perdita talvolta del pelo nelle zone interessate.

Come tenere sotto controllo il problema?

I collari antipulci vengono oggi considerati i meno efficaci nel controllo all’infestazione da pulci. Alcuni animali, peraltro, sviluppano una irritazione attorno al collo. Di norma, più grande è l’animale e più lungo è il suo pelo, minore risulta essere l’efficacia del collare. Perché conservino la loro efficacia, devono essere mantenuti asciutti.

La maggior parte degli spray e delle polveri antipulci in commercio risultano avere una durata di effetto molto ridotta e necessitano di essere ripetuti ogni 2 3 giorni. Questi prodotti devono raggiungere la pelle per essere efficaci.

Nei soggetti a pelo molto lungo o molto fitto risulta difficile raggiungere una buona concentrazione del prodotto a contatto con la pelle.

Gli shampoo antipulci hanno una durata di effetto molto limitata e per questo motivo devono essere coadiuvati dall’uso combinato di altri prodotti come polveri, spray, collari, gocce.

Le fialette antipulci sono quelle a maggior durata ed effetto, soprattutto negli animali a pelo lungo. Spremute alla base del collo e lasciate asciugare naturalmente hanno una durata di effetto di circa 30 giorni anche se in particolari condizioni climatiche o ambientali possono rendersi necessarie applicazioni più frequenti.

Nell’ottica del controllo ambientale, qualora l’intero appartamento fosse stato infestato, sono disponibili in farmacia delle bombolette aerosol che devono essere collocate nell’ambiente domestico in assenza di esseri umani o animali in numero tale da coprire la metratura della casa. Una volta attivate, l’ambiente dovrà essere abbandonato per il sufficiente numero di ore che consentirà ai gas di debellare le forme adulte e larvali del parassita. Sarà quindi possibile riprendere possesso dei locali dopo averli areati.

2010-08-27T13:00:49+00:00 27 agosto 2010|0 Comments

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