Operazione “Pappe sotto l’albero” perfettamente riuscita!
Non potevamo abbandonarci alle gioie e ai gozzovigli del Natale, senza aver prima provato a colmare le ciotole dei rifugi in difficoltà.
E se adesso, sazi e assopiti, brindiamo all’anno nuovo con serenità, è perché, ancora una volta, ci avete aiutato con lo sprint di fine anno, donando pappe in tutti i punti vendita aderenti all’iniziativa “Pappe sotto l’albero”.
Il 6, 13 e 20 dicembre, abbiamo popolato di Arcaplanet di Roma, per raccogliere cibo in quantità e coperte usate, da donare ai cani e ai gatti in cerca di casa, che non ricevono assistenza, se non da privati cittadini che non godono di sussidi pubblici.
I punti vendita coinvolti
- Sabato 6 dicembre – Arcaplanet Malatesta (Via Renzo da Ceri 139)
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Sabato 13 dicembre – Arcaplanet degli Inventori (Via Lungotevere degli Inventori 1118)
- Sabato 20 dicembre – Arcaplanet Malatesta (Via Renzo da Ceri 139), Arcaplanet via Tiburtina 1104, Arcaplanet via Tiburtina 522 e Arcaplanet Donna Olimpia (Via di Donna Olimpia 57)
A chi è arrivato il vostro aiuto
Gran parte della raccolta di Arcaplanet Inventori è stata consegnata al rifugio di Luciana di Olevano Romano, mentre il resto è stato donato a Maurizio, che a Vallecorsa (Frosinone) accudisce alcuni cani in cerca di casa e sfama i gatti randagi del paese, anche nel giorno di Natale.
Il ricavato della raccolta di Donna Olimpia è andato ad Antonella Granalli, che si occupa di due rifugi privati: uno per cani a Guidonia e uno per gatti a Manziana.
La raccolta di Arcaplanet Malatesta, è stata invece consegnata in parte a Mirko, un giovane con poche risorse, che si prende cura di diversi cani e molti gatti con le proprie forze e in parte a Giuliana di Vetralla, che da 38 anni cura cani in cerca di casa, senza aver mai ricevuto sovvenzioni di alcun tipo.
Grazie di cuore a chi ha donato, a chi ha presidiato i punti vendita e a chi, ogni giorno, continua a prendersi cura degli ultimi.
Anche per Natale 2025, con il vostro supporto, abbiamo messo sotto l’albero tante pappe e tanta solidarietà. E questo ci accompagna al 2026 con il cuore colmo della più bella delle emozioni: la speranza.






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