Perchè e a chi dà fastidio il Rifugio Vitinia ex Poverello, l’unico parco canile di Roma? AVCPP denuncia ELEONORA PALAZZETTI alla Procura della Repubblica di Roma. Attaccato il sito AVCPP www.iolibero.org

Home/Perchè e a chi dà fastidio il Rifugio Vitinia ex Poverello, l’unico parco canile di Roma? AVCPP denuncia ELEONORA PALAZZETTI alla Procura della Repubblica di Roma. Attaccato il sito AVCPP www.iolibero.org

AGGIORNAMENTO al 22 novembre 2012 – Tratto dalla querela denuncia presentata da AVCPP alla Procura della Repubblica di Roma in data 22 novembre 2012: “Premesso tutto quanto sopra esposto, la sottoscritta Simonetta Novi propone formale denuncia-querela nei confronti di ELEONORA PALAZZETTI, di tutte le persone allo stato ignote e di chiunque in concorso con le stesse si sia reso responsabile dei reati ravvisabili nei fatti descritti con particolare riguardo ai reati di cui agli articoli 595 commi 1, 2 e 3 codice penale (DIFFAMAZIONE AGGRAVATA) 612-bis codice penale (ATTI PERSECUTORI) e 658 codice penale (PROCURATO ALLARME PRESSO L’AUTORITA’), chiedendone espressamente la punizione”.
Firmato Simonetta Novi, Presidente ASSOCIAZIONE VOLONTARI CANILE DI PORTA PORTESE, Roma

AGGIORNAMENTO al 19 novembre 2012 – Il sito AVCPP www.iolibero.org viene stranamente “bombardato” e affondato. Il Provider è costretto a metterlo off line. L’associazione si ritrova a combattere la sua battaglia per la difesa del Parco Canile Vitinia ex Poverello senza una delle armi più importanti: un sito visitato ogni giorno da quasi 2000 visitatori. Tutti i cani ed i gatti dei canili comunali non posso piu’ contare su uno dei siti di adozione più importanti d’Italia per la ricerca di una famiglia adottiva. Tutti i cani che si smarriscono o che vengono ritrovati non hanno piu’  il sito di riferimento che pubblica tutte le loro foto ed i proprietari ed i cittadini brancolano nel buio.

AGGIORNAMENTO al 22 ottobre 2012 – Siamo stati informati che persone a noi note, pluridenunciate alla Procura della Repubblica, stanno facendo girare sms del seguente tenore: Mi chiami? E’ per il canile ex Poverello. I cani  stanno male. Hanno ricevuto l’ordine di trasferirli ma nessuno si muove. Mi dai il contatto della signora Alemanno o qualcuno che possa intervenire?” . Non contente, questi PERSONE stanno facendo girare anche una mail dello stesso tenore. E come nel loro stile di sempre confezionano post su Facebook dove tutte le repliche vengono cancellate e le persone che scrivono la verità vengono bannate.

Oltre a presentare l’ennesima querela denuncia, precisiamo che NESSUN CANE del parco canile Vitinia ex Poverello sta male.

In canile, tre volte a settimana, è presente un veterinario professionista PAGATO DA AVCPP.

Tutti i cani vengono ricoverati, operati, vengono sottoposti ad analisi cliniche, diagnostiche e visite specialistiche A SPESE DI AVCPP.

Tutti i farmarci sono comperati A SPESE DI AVCPP, associazione CHE NON HA IN CONVENZIONE LA GESTIONE DELLA PARTE SANITARIA ma che, al contrario, ne sostiene le spese e le responsabilità per amore degli animali a lei affidati.

In ogni controllo ricevuto dalla ASL RMC i cani sono stati sempre tutti trovati ben gestiti ed in ottime condizioni di salute. Nessuna contestazione è mai arrivata ad AVCPP per lo stato di salute degli animali.

In ogni ispezione ricevuto da vari organi di controllo, anche recentemente , il parco canile è stato sempre trovato ottimamente gestito e condotto.

Per eliminare i problemi logistici del parco canile (aperto il 1 giugno 2007 dal Comune di Roma acquisito parere favorevole della ASL RMC) AVCPP sta sostenendo – a sue spese e fuori convenzione – importanti opere di manutenzione ordinaria e straordinaria e tutte le prescrizioni di ordine tecnico che erano state sollevate dalla ASL RMC il 16 gennaio 2012 (come da verbale allegato) sono state risolte.

E’ stata già richiesta, da diversi soggetti non solo da AVCPP,  l’apertura di una apposita CONFERENZA DEI SERVIZI per affrontare e risolvere le eventuali ulteriori implementazioni tecniche che dovessero ancora mancare.

Ancora una volta invitiamo tutti i cittadini a venirci a trovare direttamente all’interno della struttura: vi innamorerete di questo parco canile, unico a Roma, e di tutti i suoi ospiti, a due e quattro zampe. A due zampe, volontari ed operatori che si tassano per curare tutti gli animali. A quattro zampe, cani che hanno anche 17 anni e che dal 2002 sono gestiti sempre da queste persone, da questa associazione.

A chi, da 5 anni, sta scatenando questa campagna di fango contro il parco canile Vitinia ex Poverello e contro AVCPP torniamo a dire:

Il Parco Canile Vitinia ex Poverello, unico esempio di parco canile a Roma, è un bene comune e AVCPP ha messo e metterà in campo ogni azione possibile per difendere una esperienza che non ha eguali a Roma.
 
A nessun cane, soprattutto se anziano o malato e quindi di difficile adozione, deve essere sottratta la possibilità di vivere la sua degna pensione in un luogo privo di cemento, nel verde, circondato dalle cure e dall’affetto di operatori professionisti e di tanti volontari .
 
Per chi ha voluto fare di un problema normativo uno scandalo e continua a sollevare scandali che non esistono con fotografie che mostrano mosche intorno ad una cicatrice – pulita, asciutta, non infetta – di un cane operato a spese AVCPP solo per urlare VERGOGNA VERGOGNA e gridare che il cane è maltrattato, solo tutta la nostra compassione: ma sul serio VOI NON VI VERGOGNATE?
 
Simona Novi
Presidente AVCPP

ECCO LA STORIA – Improvvisamente, l’8 maggio 2012 su di un gruppo facebook già denunciato alla Procura della Repubblica e agli uffici competenti di Roma Capitale per una campagna di denigrazione nei confronti dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese, è stato pubblicato un verbale della ASL RMC non in possesso dell’AVCPP.

Eccolo: lo riportiamo esattamente come è stato pubblicato. Noi lo abbiamo saputo perchè una utente di uno dei nostri gruppi su Facebook lo ha pubblicato chiedendo spiegazioni.

Oggetto: provvedimenti urgenti canile rifugio Ex Poverello
In data 16.01.2012, alle ore… 11.30, presso il Canile rifugio del Comune di Roma Capitale denominato
il “Poverello” sito in Via de] Mare, Km.13,700 è stato effettuato un sopralluogo ispettivo ad opera
degli U.P.G:
• Dott. Giovanni Bollecchino, medico veterinario
• Dott.ssa Antonella Pallone, medico veterinario
• Dott. Palmerino Masciotta, medico veterinario
• Dott. Marco Vetulliò Cascia, medico veterinario
All’ispezione era inoltre presente :

Dottssa Sabrina Mazzanti, medico veterinario a convenzione della Az. USL RMC
Al momento del sopralluogo nella struttura era presente la sig.ra Beatrice Spanò, in qualità di
responsabile della struttura e referente dell’Associazione Volontari Canili Porta Portese.

Al momento del sopralluogo si aveva modo di appurare che:
1. Non è presente I’ Autorizzazione Sanitaria. Lle condizioni generali e particolari
dell’impianto sono tali da non consentire il rilascio dei pareri favorevoli propedeutici al
rilascio della stessa autorizzazione;
2. la struttura è priva della figura del V eterinario Responsabile Sanitario. La sig.ra Spanò
riferiva che un medico veterinario assicura il proprio intervento presso il canile una volta a
settimana mentre per le emergenze si serve di strutture ambulatoriali esteme;
3. non è presente il piano sanitario di gestione dei canile redatto dal Direttore Sanitario
Veterinario;
4. l’impianto non risulta autorizzato a detenere una scorta farmaci;
5. none stata ristrutturata e resa idonea l’infermeria interna che risulta insufficiente
per
caratteristiche strutturali e ambientali e pertanto non rispondente ai requisiti prescritti dalle
“nonne. Nel locale erano presenti strumenti chirurgici e presidi medici. Un cane era stato
sistemato su un giaciglio posto sotto la scrivania. Le condizioni igieniche non apparivano
sufficienti;
6. all’interno delF infcrmeria è presente un armadio metallico contenente farmaci
anche scaduti e sprovvisti della regolare prescrizione veterinaria. La signora Spanò riferisce
essere frutto di donazioni e .comunque, di non averli usati.
6. uno dei locali viene utilizzato impropriamente come locale ricovero per animali malati
7. l’ultimo trattamento di disinfestazione e derattizzazione risulta essere stato attuato il
21/07/2011 ; non sono previsti programmi di disinfezioni periodiche di box e attrezzature. .._ _
8. alcuni alloggiamenti/box- degli’animamri’p-resentano in condizioni inidonee ad assicurare le
condizioni di benessere degli animali : fondi non protetti, privi di drenaggio e soggetti ad
allagamenti . Vista la particolare natura dei box non risulta venga effettuata una costante
manutenzione degli stessi;
9. in un container ad uso magazzino è presente un pozzetto congelatore con all’interno due
carcasse di cane. La sig.ra Spanò riferiva che i corpi degli animali deceduti vengono smaltiti
nel Canile Comunale della “Muratella “;
10. gli aspetti organizzativi, fondamentali per una corretta gestione di una struttura con valenza
di canile rifugio, risultano insufficienti:
• schede cllniche assentì
• movimentazioni degli animali parzialmente registrate (ingressi ed uscite /carico e
scarico)
• soggetti microcippati e/o tatuati non registrati in Banca Dati Anagrafe Cartina
Regionale
• la mancata esecuzione di vaccinazioni (profilassi dell’intero effettivo) e sverminazioni
• il mancato rispetto del programma di controllo della leishmaniosi disposto dal DGR
n°473.del 29/10/2010;
• presenza di animali anziani e/o debilitati per i quali non esistono idonei ambienti per la
somministrazione delle cure e delle terapie del caso ( area quarantena, box degenza)
Sono state riscontrate violazioni ai sensi:
dell’alt. 82 del Dlgs 193/2006 e successive modifiche e integrazioni;
degli art. 2 comma I , art. 5 lettera a,b,c,g, art!2 comma 1, art 14 comma 1 e 3 della Legge Regionale 21
ottobre 1997, n. 34.
Sono state elevate s anzioni amministrative ai sensi dell’ art. 108 comma 17 e successive integrazioni
(Dlgs n°143 del 24/07/2007).
E dell’ art. 24 comma 2 e 5 della Legge Regionale 21 ottobre 1997, n. 34 .
Per quanto sopra si dispone
1. l’Immediato blocco degli accessi degli animali ed il loro trasferimento presso altra struttura
autorizzata
Ln attesa del trasferimento completo degli animali si dispone

di trasferire immediatamente gli animali anziani, malati e/o debilitati presso strutture veterinarie in
grado di garantirne la corretta gestione clinico terapeutica
effettuare il censimento completo degli animali presenti
aggiornare il registro delle movimentazioni
eseguire la registrazione anagrafica dell’intero effettivo
eseguire immediatamente gli interventi di disinfestazione e derattizzazione ed inviare il piano di
disinfestazione e derattizzazione
e di provvedere in attesa della chiusura a quanto di seguito specificato:
7. nominare il Veterinario responsabile Sanitario che rediga anche il Piano Sanitario del Canile ai sensi
della DGR n°43 del 21/01/2010 entro 15 giorni
8. redigere tutte le schede cliniche degli animali presenti entro 30 giorni
9. presentare i documenti attestanti l’idoneo smaltimento degli animali deceduti entro una settimana
II
Area di Sanità
Gio
Veterinaria

Come nel suo stile, AVCPP, con grande serenità, ha pubblicato su i propri profili e gruppi Facebook la seguente risposta:

Si tratta di un controllo effettuato dalla ASL RMC nel gennaio del 2012. Il documento non è mai stato in possesso di AVCPP ma nella massima trasparenza si risponde tranquillamente a tutti i punti.
La struttura è stata aperta il 1 giugno 2007 dal Comune di Roma acquisito parere favorevole della ASL RMC all’interno di apposita Conferenza dei Servizi.
AVCPP da un anno è in attesa della nomina del …Veterinario Responsabile del Rifugio, nomina che deve essere effettuata da altri soggetti e non è di responsabilità AVCPP che non ha in convenzione la gestione della parte sanitaria dei canili.
Nell’attesa di tale nomina e con autorizzazione del Comune di Roma, si è dotata di veterinari volontari ed utilizza cliniche esterne o professionisti esterni A SUE SPESE per la cura degli animali (si sottolinea che la gestione della parte sanitaria dei canili non è in convenzione con il Comune di Roma e quanto fa AVCPP viene da noi svolto per puro volontariato).
Non essendoci il Veterinario Responsabile non è presente un formale piano sanitario.
Non essendoci il Veterinario Responsabile non puo’ essere presente la scorta dei farmaci.
L’infermeria non risulta sufficiente in quanto non è mai stata una infermeria ma è sempre stata solo una medicheria, anche quando all’interno del rifugio era presente il presidio ASL RMC (dal 1 giugno 2007 all’aprile 2011).
Il cane stava placidamente dormendo nel suo lettino all’interno di quella stanza in quanto, non puo’ utilizzata come medicheria vista l’assenza del Veterinario Responsabile, veniva in quel periodo serenamente utilizzata come stanza per i cani più anziani.
Le condizioni igieniche di quella stanza (ex Medicheria) sono state considerete in quel momento non sufficienti per una Infermeria ma essendo stato chiarito che non si è mai trattata di una Infermeria e che non viene più utilizzata come Medicheria non ci sono stati atti amministrativi conseguenti.
All’interno della stanza ex Medicheria era presente un sacchetto di farmaci che erano stati donati da alcuni cittadini la domenica (il giorno del controllo e’ stato un lunedì) ed il sacchetto non era stato ancora ispezionato dalla responsabile appena sopraggiunta nel rifugio.
Uno dei locali “impropriamente utilizzato” come locale ricovero per animali malati è una normale stanza dell’ufficio del rifugio, una stanza pulita, con lettini e coperte, ma non “omologata” come stanza degenza.
I trattamenti di disinfestazione e derattizzazione della struttura non sono di responsabilità AVCPP ma di altri soggetti che effettuano regolari gare d’appalto per l’effettuazione di detti trattamenti.
La manutenzione dei recinti e dei box, in attesa degli interventi di manutenzione del Comune di Roma, viene effettuata dai volontari e dagli operatori AVCPP fuori convenzione. Si precisa che si tratta di un Parco Canile e quindi non con gabbie in cemento ma con recinti in terra e quindi, essendoci cani all’interno, è possibile che i cani giocando facciano buche o che piovendo si formino dei ristagni di acqua piovana. AVCPP procede nell’interesse dei cani e a titolo di volontariato, ad effettuare opere di manutenzione a sue spese e fuori convenzione.
Il pozzetto frigorifero è la cella frigo del canile ed è tutt’ora presente in quanto regolare.
Le schede cliniche con il timbro della ASL RMC erano assenti in quanto detenute dal Comune di Roma, proprietario dei cani: AVCPP le aveva interamente ricostruite per permettere il prosieguo delle cure dei cani e le aveva ricostruite in quanto contenenti analisi cliniche e diagnostiche,ricoveri e visite specialistiche DA SEMPRE pagate con fondi AVCPP.
Alcuni fax di comunicazione degli spostamenti dei cani non risultavano arrivati alla ASL RMC in quanto AVCPP non era informata della necessità di dover fare quel tipo di comunicazioni.
I cani sono chippati ma alcuni cani sono risultati non iscritti all’Anagrafe Canina, mancata iscrizione di cui AVCPP non era a conoscenza in quanto non di responsabilità AVCPP ma di altri soggetti.
I vaccini vengono effettuati ai cani anziani non tutti gli anni, come anche le ASL convengono, mentre le sverminazioni (a spese AVCPP e come già sottolineato a titolo di volontariato) erano tutte state effettuate.
Le analisi per la leishmania sono tutte effettuate da AVCPP a spese AVCPP e a titolo di volontariato. I cani leishmaniotici sono tutti sotto terapia a spese AVCPP.
Confermata la non presenza di aree quarantena ma il rifugio non ospita animali in ingresso (che entrano nel canile di ingresso romano Muratella) o animali infettivi.
E’ stata elevata una contravvenzione che AVCPP ha regolarmente pagato nonostante la maggioranza delle contestazioni fosse imputabile ad altri soggetti e non ad AVCPP.
Per quanto di competenza AVCPP sono state corrette le anomalie amministrative riscontrate.
E’ stata data regolare informativa al proprietario della struttura e degli animali di quanto accaduto.
I cani anziani o malati continuano ad essere ricoverati, quando necessario e a spese AVCPP, nelle cliniche veterinarie romane come di consueto.
 
 
Nella mattinata del 9 maggio 2012, una giornalista di Paese Sera ha pubblicato il seguente articolo, leggibile anche al seguente link
 
 
Animali
 
Ex Poverello, se il canile comunale non ha l’autorizzazione sanitaria
 
In un sopralluogo effettuato a gennaio la Asl RmC ha riscontrato diverse irregolarità nell’organizzazione, nonché nella manutenzione e nella parte sanitaria. Disposto il blocco degli accessi. L’associazione che gestisce il rifugio si difende e chiede al Comune di convocare una conferenza dei servizi: “Questo canile non deve morire” DI AMBRA MURÈ (foto di Ruggero Delfini)

Nessuna autorizzazione sanitaria. Nessun veterinario responsabile. Schede cliniche assenti. Farmaci (frutto di una donazione) scaduti. Box non manutenzionati e in certi casi “inidonei ad assicurare le condizioni di benessere degli animali”. Cani malati ricoverati “impropriamente” in uno dei locali dell’infermeria. Ecco come appariva il canile comunale ex Poverello la mattina del 16 gennaio ai cinque medici veterinari inviati dalla Asl RmC per un sopralluogo ispettivo. La lista delle violazioni riscontrate è lunga. La situazione così grave da spingere la direzione dell’Area di sanità pubblica veterinaria a disporre “l’immediato blocco degli accessi degli animali e il loro trasferimento presso altra struttura autorizzata”. Oggi, a distanza di quattro mesi, si è fermi a un punto di stallo: il rifugio non ha ancora l’autorizzazione sanitaria e gli accessi sono chiusi. Ma i cani presenti non sono stati trasferiti. Sono ancora tutti lì. In attesa pure loro di capire se l’ex Poverello verrà chiuso o rimesso a norma.

PROBLEMI DI GESTIONE – Non solo problemi di manutenzione dei recinti e sanitari. Nel suo verbale la Asl punta il dito anche contro “gli aspetti organizzativi” della struttura. Definiti “insufficienti”. Si va dalle “schede cliniche assenti” alla “mancata esecuzione delle vaccinazioni e sverminazioni”. Dal “mancato rispetto del programma di controllo della leishmaniosi” alle “movimentazioni di animali parzialmente registrate”. Fino all’assurdo di avere cani ospiti di un canile comunale che, pur essendo stati microchippati e/o tatuati, non erano stati registrati all’Anagrafe canina. “Se tali informazioni dovessero corrispondere al vero sarebbe gravissimo”, dichiara la presidente di Earth Valentina Coppola. Che tuttavia non pare particolarmente stupita: “che la gestione delle strutture comunali riservate al ricovero dei cani sia discutibile lo sappiamo da tempo”.

“SIAMO PRIGIONIERI POLITICI” – Un’accusa nemmeno troppo velata all’Associazione volontari canili di Porta Portese (Avcpp), che dal 1997 gestisce in convenzione quattro strutture comunali, tra cui appunto il rifugio ex Poverello, ricevendo in cambio oltre 4 milioni di euro l’anno. Concessi sin dall’inizio tramite affidamento diretto, ovvero senza gara. Altri tempi quelli. Oggi e “da quasi 4 anni a questa parte – denuncia la presidente Simona Novi – una campagna di diffamazione vile e violenta ci massacra ogni giorno”. Come Boffo o il giudice Mesiano, i volontari di Avcpp si dichiarano vittime del “fango”. Di più, “prigionieri politici”. Anche le osservazioni della Asl RmC e il dibattito che stanno generando tra gli animalisti della Capitale, aggiunge Novi, “si inseriscono all’interno di questa campagna di diffamazione”.

LA DIFESA DI AVCPP – “Noi siamo assolutamente sereni”, dichiara la presidente di Avcpp. “Le incongruenze che sono state rilevate riguardavano per la maggior parte questioni di manutenzione e gestione sanitaria, ovvero responsabilità che non ci competono”. La nomina del veterinario responsabile, ad esempio, deve essere effettuata da altri soggetti. E, nell’attesa, l’associazione “si è dotata di veterinari volontari e utilizza cliniche esterne o professionisti esterni a sue spese per la cura degli animali”. A ogni modo, “nonostante la maggioranza delle contestazioni fosse imputabile ad altri soggetti”, Avcpp ha “regolarmente pagato” la contravvenzione che è stata elevata dalla Asl. Onde evitare di “aprire un contenzioso con la pubblica amministrazione”. E si difende: “questo non è un canile lager. Nessun cane è stato trovato mal curato o mal gestito, altrimenti la Asl avrebbe immediatamente provveduto al sequestro”.

QUALE FUTURO? – Il problema però rimane. E lo sa anche Avcpp. A questo punto, suggerisce Novi, “è necessario andare alla radice. Visto che la Asl ha sollevato questioni di merito, che impediscono l’emissione dell’autorizzazione sanitaria, il Comune convochi al più presto una nuova conferenza dei servizi per capire se ci sono nuovi parametri da seguire e prendere le necessarie contromisure. Questo rifugio, l’unico parco canile di Roma, immerso nel verde della Riserva naturale del Litorale romano, non deve morire. Perché è l’unico posto dove i cani anziani o malati, difficilmente adottabili, possono condurre un’esistenza dignitosa”.

Ambra Murè
 
 
In queste ore molti cittadini stanno commentando su facebook. Noi pensiamo che leggendo quanto sopra riportato ognuno puo’ farsi una idea abbastanza precisa sulla situazione.
 
 
Da parte nostra solo una precisazione:
 
per noi il Rifugio Vitinia ex Poverello è un fiore all’occhiello e tutti i cittadini, venendo nel parco canile, possono rendersene conto da soli. Il parco canile è aperto dalle 10 alle ore 14, dal lunedì al sabato, via del Mare km 13.800, subito dopo il GRA andando verso Ostia.
 
Vi aspettiamo e vi chiediamo di firmare il nostro REGISTRO FIRME e di lasciare un vostro pensiero.
 
Come riportato anche nell’articolo e come da noi scritto anche a Roma Capitale, auspichiamo l’apertura immediata di una Conferenza dei Servizi, come già fatto prima del 1 giugno 2007. Se le normative sono cambiate e bisogna modificare qualche elemento della struttura, mettiamo tutti i soggetti intorno ad un tavolo ed affrontiamo la materia. Ma non togliamo agli animali un luogo sereno e dignitoso dove, nella speranza di una adozione, possono  vivere la loro esistenza in pace.
 
AVCPP ritiene che il Parco Canile Vitinia ex Poverello, unico esempio di parco canile a Roma, sia un bene comune e metterà in campo ogni azione possibile per difendere una esperienza che non ha eguali a Roma.
 
A nessun cane, soprattutto se anziano o malato e quindi di difficile adozione, deve essere sottratta la possibilità di vivere la sua degna pensione in un luogo privo di cemento, nel verde, circondato dalle cure e dall’affetto di operatori professionisti e di tanti volontari .
 
Per chi ha voluto fare di un problema normativo uno scandalo, lanciando un verbale nel magico mondo di Internet come fosse una bomba atomica, solo tutta la nostra compassione: riusciranno mai più a dormire?
 
Simona Novi
Presidente AVCPP
 
 
 
2013-01-10T01:04:39+00:00 22 novembre 2012|15 Comments

15 Comments

  1. Francesca 9 maggio 2012 at 4:59 pm - Reply

    Santa pace, non posso crederci!!! Invito tutti a venire a vedere il rifugio, a conoscere gli ausiliari che ci lavorano e i volontari che prestano il loro aiuto, con quanto amore, forza e volontà si affrontano le fatiche quotidiane per regalare a tutti i meravigliosi cani ospiti di questo rifugio un posto verde, in mezzo alla natura in cui trovare assistenza e sempre tante carezza piena d’amore!!! L’impegno è costante, forte, economico, sentimentale, puro!!! Tutti aiutano e contribuiscono come meglio possono, con le proprie mani, con il cuore!!! E’ la struttura che a Roma meglio garantisce il contatto con la natura per tutti i suoi meravigliosi ospiti, questo rifugio DEVE INDISCUTIBILMENTE avere il modo di continuare a regalare questo sostegno!

  2. Maria Pia 9 maggio 2012 at 5:22 pm - Reply

    burocrati, tecnici e maestrine… bella gente!
    la differenza la fanno le persone che ogni giorno si spaccano la schiena, si sporcano le mani, grondano di sudore per garantire a quei tanti esseri indifesi – ma riconoscenti – cure, amore e socialità, e lo fanno senza alcun interesse personale o peggio politico!

  3. db 9 maggio 2012 at 10:33 pm - Reply

    puro, serio ed appassionato volontariato. La bontà d’itenti e la serietà nel realizzarli fanno troppa invidia. Specialmente quando tutto ciò non riesce proprio ad amalgamarsi con tutto la penosa sporcizia e l’inettitudine di chi fuori da quel cancello giudica. Se non ci fossero tante mani, ogni giorno, ad accudire, a risistemare, ad aggiustare, ad accarezzare, a rendere dignità a tante creature, a pagare di tasca propria le necessità, avrebbero ragione. Ma non è così. E’ un’area assolutamente aperta al pubblico. Venire per credere.

  4. carla 10 maggio 2012 at 10:31 am - Reply

    Come mamma di una delle tante volontarie che si dedicamo con amore e passione a titolo “gratuito” ad accudire e a coccolare gli amici pelosi del rifugio poverello e non solo, posso solo schierarmi con AVCPP contro chi è sempre pronto a diffamare, ma mai a fare qualcosa per gli altri. Concludo citando il grande Faber: “Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio,si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”

  5. Ponchietta 10 maggio 2012 at 10:42 am - Reply

    Ieri notte non riuscivo a dormire e come al mio solito mi sono messa a gironzolare in internet, si sa, si parte sempre dai siti “familiari” e così mi sono imbattuta in questo verbale..non mi sono fermata qui, ho cercato tutte le campane su tutti i siti, su facebook ovunque se ne parlasse.
    Premetto. Non sono una volontaria non sono un’operatrice del canile, non sono un ghost non sono sorella zia mamma amica di nessuno legato all’associazione. Sono un’adottante di “invisibile”.
    9 mesi fa, avendo deciso di adottare un cane, ci siamo recati a Muratella interessati ad un cane visto su internet che purtroppo non faceva per noi, si, perché non tutti i padroni sono adatti a qualsiasi tipo di cane, ci piacciono i molossoidi e ci fecero conoscere altri cani ma se per me non vi era nessuna differenza, il mio compagno voleva innamorarsi. Ci suggerirono di andare al Poverello dove ci sono molti molossoidi. Arrivammo quasi in orario di chiusura quel sabato e ci accolsero a braccia aperte facendoci conoscere il cane che ci avevano suggerito a Muratella. Volevamo un cane adulto ma lei era un po’ troppo “grandicella” per noi e così tornammo a casa ripromettendoci di pensarci. Passai la notte a rimuginare e a gironzolare su questo sito.
    All’improvviso mi apparve lei, Tigra un aspetto da bulla e un cuore da pecora. La mattina la feci vedere al mio compagno che mi disse subito andiamo a conoscerla.
    Era domenica, il Poverello era chiuso al pubblico, ma ci andammo lo stesso e nessuno ci sbattè il cancello in faccia anzi. Chiedemmo di conoscere Tigra consci che avrebbero pututo dirci di tornare lunedì quando il canile fosse stato aperto e invece andarono a prenderla, ce la presentarono, facemmo un giro con lei nel campo dove portano a passeggio i cani situato dietro le gabbie.
    Ci dissero che aveva 6 anni tutti passati in canile, che era un cane insicuro, che non sapeva nulla del mondo e per questo ci avrebbero aiutati a conoscerla. E così è stato. Siamo tornati per abituarla piano piano a noi, io mi sono recata un pomeriggio inattesa per prenderle “le misure” per comprare la cuccia il cuscino il collare…
    L’abbiamo infine portata a casa e in tutti questi mesi siamo stati seguiti dall’educatore del Poverello che ha sempre risposto alle mie telefonate che ponevano le domande più serie e più stupide, che è venuto fino a casa per aiutarci con le sue paure.
    Dana, ex Tigra, era un’invisibile. Un’invisibile registrata all’anagrafe, con tutte le vaccinazioni in regola, sana.
    Sabato di ritorno dalla sua prima tolettatura (l’abbiamo sempre lavata in giardino ma oramai la questione pelo in muta era diventata una battaglia che stavamo perdendo) siamo passati al Poverello per fare un saluto e tutti gli operatori presenti ci hanno accolto con grandi abbracci per lei e una bellissima luce negli occhi per noi.
    Prima tolettatura fatta tra l’altro chiedendo ad amici e parenti il nominativo di qualcuno che ci facesse stare con lei per rassicurarla, che fosse brava e capace visto che eravamo stati rifiutati da altri che avendo saputo che era la prima tolettaura di un cane grande da canile si erano rifiutati e guarda caso siamo finiti da una persona che lava gratuitamente i cani più bisognosi del Poverello.
    Mi sono forse dilungata ma ho voluto raccontare questo perché tutto ciò non coincide con quello che ho letto in internet.
    Io non sono altro che una comune cittadina che ha scelto di adottare un cane ed ho trovato persone gentili, che non solo non hanno ostacolato l’adozione ma mi hanno aiutata oltre il dovere, un cane che i più definiscono in rete come abbandonato a se stesso…curata, amata e accudita, una bella gabbia grande e pulita (se si può definire bella una gabbia) che divideva con un solo altro cane.
    Questo è il mio Poverello. Quello che ho conosciuto io. Non sono nessuno e non conto nulla affinché loro si comportassero come la nuora che attende la visita della suocera…e proprio per questo faccio davvero fatica a capire l’astio letto su altri siti..si riferirà forse a burocrazia soldi e politica? Allora questa è un’altra storia….
    Federica

  6. Aldo 10 maggio 2012 at 12:17 pm - Reply

    Sinceramente mi è difficile capire tutto questo….attonito leggo commenti negativi
    contro questo canile, contro queste persone che fanno di tutto per garantire la
    dignità di questi animali. Dignità, tra l’altro da non dimenticare, rubata proprio
    da altri bipedi, magari se tanto accanimento fosse impegnato per combattere la lotta
    contro l’abbandono non saremmo qui a scrivere!!
    Pensate che ci sia qualcosa da migliorare?! Alzate le chiappe da quella tasteria e
    offrite il vostro aiuto invece di criticare ottusamente per quel campalinismo che
    oramai ha sovrastato l’autonomia del pensare a tanta gente.
    Il Poverello è lì…non è nascoto da alte mura, sorvegliato da telecamere e
    buttafuori, non bisogna farsi annunciare, basta suonare ed entrare, ma che dico
    ……troppa fatica metterci la faccia e vedere con i propri occhi. Meglio starsene
    dietro una tastiera a rovistare morbosamente nelle notizie più torbide e fare un bel
    “condividi”.
    Per il resto leggete il commento di Ponchietta è quella la mia esperienza…..un
    persona vera che ha incontrato una cagnolona stupenda e in salute e persone vere,
    dove nelle lacrime puoi leggere l’amore che hanno per quello che fanno!!!
    Ah dimenticavo cyber commentatori..una domanda …voi siete quelli che quando in una
    notte di freddo e pioggia vedete un cagnolino, una vecchietta che si ripara con dei
    cartoni vi preoccupate di fare qualcosa vero?
    Su, fatevi un esame di coscienza per favore.

  7. marisa 10 maggio 2012 at 1:53 pm - Reply

    Grande Federica la tua testimonianza è utilissima xchè solo gli ingnoranti possono condividere e pubblicare un articolo del genere…io sn una volonataria che ogni sabato cm decine di altre xsone ci rechiamo al rifugio per dare un pò di sollievo ai vecchietti che sn lì…li dovreste vedere cm sn bravi..molti sn affettuosissimi all’inverosimile…sl chi ha un cuore di pietra ed un animo cattivo cerca di far chiudere il rifugio…ma poi xchè?dv andrebbero a finire tt qst povere anime già difficilissime da far adottare?GENTE CHE STATE FACENDO DI TT X FARCI CHIUDERE NOI SIAMO UNITI E COMBATTEREMO AFFINCHè QST ANIMALI(MIGLIORI DI TANTA GENTE UMANA)POSSANO AVERE UNA VITA DIGNITOSA E SERENA..per quanto siano in un rifugio…AVCPP siamo tutti cn voi…..nn MOLLIAMO!!!!!!!

  8. Stefano 10 maggio 2012 at 2:27 pm - Reply

    Quando leggo queste cose la mia rabbia diventa talmente grande che non mi permette di essere lucido nello scrivere, invito solamente a chi scrive senza sapere ad andare a vedere di persona, come facciamo io e mia moglie tutti i sabato mattina.
    Non mollate ragazzi.

  9. caterina 7 giugno 2012 at 4:25 pm - Reply

    avevo letto questa notizia, ma non non gli ho assolutamente dato credito neanche per un secondo.Sono passata una volta al canile per chiedere se potevo portare cibo o altro e la responsabile mi ha fatto visitare il canile. Le persone che prestano servizio volontariamente o no lì dentro sono Speciali, gentilissime e innamorate di ciò che fanno. Chi scrive certe cose non vale una lira.con affetto vi saluto.
    ciao

    • admin 8 giugno 2012 at 11:38 pm - Reply

      Grazie Caterina. Si, chi scrive quelle cose non vale una lira. hai proprio ragione! grazie per la tua testimonianza! Simona per AVCPP

  10. Andrea 11 agosto 2012 at 10:42 pm - Reply

    Allora canile PArrelli è un paradiso e Ex poverello fa schifo???
    vi sbagliate alla grande…invitiamo ASL di fare il controllo da Parrelli..lasciate in pace ex poverello!!!

  11. Francesca 22 ottobre 2012 at 4:52 pm - Reply

    In seguito a questo nuovo appello non posso far altro che ribadire quanto scritto il 9 maggio e invitare nuovamente tutti a vedere QUANTO AMORE, CURA E ATTENZIONE regala questo meraviglioso parco canile ai suoi dolci ospiti…BASTA CON QUESTE FALSISSIME DIFFAMAZIONI!!!

  12. marisa 22 ottobre 2012 at 10:05 pm - Reply

    ancora cn qst storia…io mi sn xmessa in passato di risp a certe cose scritte in quei gruppi e mi hanno cancellata!!!allora aprite gli occhi voi che leggete certe cose e venite a vedere quello che si fa ogni giorno al rifugio!

  13. Francesca 23 ottobre 2012 at 1:27 am - Reply

    All’ex Poverello ha vissuto per un pò il mio Trillo, un dolcissimo senior che io e la mia famiglia abbiamo adottato e amato immensamente. Trillo soffriva di una grave artrosi. Conservo ancora gli esami e le lastre che ci hanno consegnato quando ci è stato affidato. Durante la sua permanenza al rifugio Trillo non è mai stato trascurato, mi riempie di tristezza leggere certe cose. Andate a vedere con i vostri occhi il posto, vi renderete conto di come lavorano con amore ed efficienza i volontari e il personale. Chi sta gettando fango su questo posto utilizzi le proprie energie per dare un aiuto concreto ai cani ospiti della struttura, spenda due parole sull’adozione di un cane anziano! Francesca Righi

  14. pino 23 ottobre 2012 at 2:32 pm - Reply

    non conosco il rifugio ex poverello e penso di andare tra qualche giorno,io ho un cane adottato a distanza al rifugi ex cinodromo, e secondo me tutti i volontari che si dedicano tutti i giorni 365gg su 365gg,sono persone squisite,responsabili,che vogliono solo il bene dei nostri amici a quattrozampe,coraggio sempre avanti,pino51.

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