ANCORA NESSUNA RISPOSTA CONCRETA DAL COMUNE, MENTRE LE EMERGENZE CONTINUANO

A oltre quattro mesi dall’incontro del 28 febbraio 2025 con Comune di Fiumicino, Aeroporti di Roma, ASL RM3 e Città Metropolitana di Roma Capitale, la situazione dei circa 100 gatti presenti nell’area airside dell’Aeroporto di Fiumicino è ancora in stallo. Le associazioni AVCPP, ENPA Sezione di Roma, LAV Roma e Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sezione di Ostia denunciano pubblicamente l’assoluta mancanza di risposte concrete da parte del Comune di Fiumicino, nonostante i ripetuti solleciti formali e le numerose riunioni interlocutorie.
Il tavolo tecnico del 28 febbraio si era concluso con un impegno condiviso: individuare un’area di proprietà comunale in cui realizzare un’oasi felina per trasferire in sicurezza i gatti dell’airside, sterilizzati dall’ASL RM3 e con il supporto delle associazioni. Un primo sopralluogo aveva evidenziato criticità nell’area proposta, rivelatasi poi non idonea anche per mancanza di autorizzazioni. Successivamente, il Comune ha indicato una seconda area, ma i tempi si sono drammaticamente dilatati, fino al sopralluogo del 18 giugno scorso, in cui si è parlato di dicembre 2025 come termine per la realizzazione della struttura.
Un ritardo totalmente sproporzionato rispetto ai tempi inizialmente ipotizzati (uno o due mesi), che ha avuto gravi ricadute sul benessere degli animali e sulla sostenibilità delle attività delle associazioni.
Nel frattempo, le associazioni hanno già catturato 35 gatti: alcuni cuccioli e un adulto sono stati felicemente adottati, ma 11 gatti adulti si trovano attualmente nei box della struttura Vallegrande e 24 sono in stallo presso volontari. Nessuna risposta è mai arrivata alla PEC inviata il 30 giugno, in cui si richiedevano risposte chiare su:
• la predisposizione, presso il canile convenzionato, di un’area idonea ad accogliere fino a 100 gatti in attesa della realizzazione dell’oasi felina;
• le modalità di gestione da parte degli operatori della struttura;
• i tempi e le disponibilità effettive del Comune.
Tutte domande legittime e fondamentali per poter proseguire con le attività, eppure rimaste completamente senza riscontro.
Comunque sia, oltre a questo, c’è anche il tema dell’accredito delle nostre associazioni presso la struttura convenzionata, necessario per poter seguire direttamente i gatti attualmente ospitati. La richiesta è stata inviata al Comune di Fiumicino già nei mesi di aprile e maggio, con ultima comunicazione formale tramite PEC il 30 maggio 2025, ma anche su questo punto non è mai arrivata alcuna risposta.
Avevamo inoltre chiesto, qualora la struttura convenzionata avesse potuto mettere a disposizione un’area idonea con spazi aperti e caratteristiche compatibili con la natura dei gatti forastici, di effettuare un sopralluogo congiunto a stretto giro per verificarne direttamente l’idoneità. Anche su questa richiesta, finora, nessun riscontro.
Si tratta di una mancanza grave, soprattutto considerando che i circa 100 gatti presenti nell’airside sono per la quasi totalità forastici, nati e cresciuti in libertà, non abituati al contatto umano. Solo alcuni cuccioli, tra quelli già prelevati, sono stati adottati. I gatti adulti invece sono tutti schivi e liberi, e devono essere gestiti secondo la loro natura.
Tenerli reclusi per mesi in box chiusi, in attesa di soluzioni che non arrivano, è etologicamente scorretto e inaccettabile dal punto di vista del benessere animale. Servono spazi esterni protetti, non gabbie.
gatti Fiumicino
Nel frattempo, le emergenze all’interno dell’aeroporto continuano: gatti disorientati, cucciolate non intercettate in tempo, animali lasciati senz’acqua o cibo, mentre chi prova ad aiutarli è costretto ad agire di nascosto a causa del divieto di somministrazione alimenti disposto da ADR per ragioni di sicurezza.
Per questo motivo, già da settimane le associazioni hanno proposto ad ADR un piano B: trasferire i gatti in strutture rifugio adeguate, disposte ad accoglierli in libertà fin da subito, in recinti protetti e compatibili con la loro natura. Una soluzione immediata e definitiva, che avrebbe permesso di impiegare i fondi già stanziati da ADR per la costruzione dell’oasi felina come donazioni una tantum a tali strutture. Una proposta concreta, praticabile, rispettosa degli animali.
Anche su questo fronte, silenzio assoluto.
Oggi, dopo mesi di promesse non mantenute e silenzi istituzionali, le associazioni scriventi non possono più proseguire in questo scenario di incertezza e abbandono.
Se il Comune di Fiumicino non è in grado di garantire tempi certi, risposte chiare e azioni concrete, ci vedremo costrette a sospendere ogni attività di cattura e a valutare ogni ulteriore iniziativa utile a tutela dei gatti dell’airside.
Il benessere degli animali non può attendere.
AVCPP – Associazione Volontari Canile di Porta Portese
ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali ODV – Sezione di Roma
LAV – Lega Anti Vivisezione – Sede di Roma
Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sezione di Ostia